Non esser più solo – Stefano*, 17 anni

Ciao, ho 17 anni, sono molto emotivo/lunatico, ho un pessimo rapporto con me stesso e sono più fragile di quanto non mi piaccia ammettere. Non ho avuto un infanzia tra le più serene ma lo superata bene. Sono stato sin da bambino incline a profonde crisi emotive senza un motivo particolare e oltre un anno fa ho iniziato a tagliarmi. All'inizio mi aiutava a superare questi momenti ma col passare del tempo è diventato un problema, quasi una dipendenza, con le crisi che da emotive si trasformavano in crisi autolesionistiche, i tagli sempre più numerosi e profondi. Ho provato a smettere ma con scarsi risultati, sono riuscito ad evitarlo solo una volta ed è stato un dolore indescrivibile: piangevo in terra maledicendomi e speravo che finisse. Così non ho avuto la forza di tentare ancora. Forse mi sbaglio ma preferisco distruggere il mio corpo che soffrire in quel modo per niente. Probabilmente ho scritto questo messaggio per non essere più solo. Un po’ mi sento in colpa perché ci sono persone che hanno sofferto molto più di me ma non giudicatemi voglio solo essere capito.

 

Risposta

 

Caro Stefano, come tu stesso avverti da quanto descritto nella mail, riuscire a gestire le crisi emotive ed autolesionistiche non è facile,e proprio per tale motivo porta si percepisce spesso una  sofferenza ancora maggiore. L’autolesionismo spesso è il segnale di un malessere, che si ripercuote nel  proprio corpo e nella mente, e le crisi sono la manifestazione visibile e dolorosa di questo disagio profondo, di cui talvolta non ne comprendiamo le ragioni. Paradossalmente, l’atto del tagliarsi, nel suo immediato, riduce la tensione, lacerante e irresistibile che conduce verso l’autolesionismo ed evita altre sofferenze ma come ben intuisci è una soluzione poco funzionale e soprattutto temporanea. Chiedere aiuto e riconoscere di potersi fidare di qualcun altro per affrontare questa situazione,sebbene richieda molti sforzi e possa sembrare frustrante,rappresenta uno dei migliori modi per poter star meglio. In questo senso è comprensibile provare sentimenti di colpa  rispetto alla tua sofferenza, ma crediamo che il punto di partenza per stare bene con noi stessi e con il mondo, sia la consapevolezza della nostra sofferenza.

Se lo desideri, potresti fissare un incontro in chat (anonima e protetta) con uno dei nostri esperti, così da  approfondire alcuni aspetti o domande, e valutare con l’esperto la possibilità di inserirti nei nostri gruppi di supporto tra pari.

Inoltre, ti consiglio di contattare un professionista (psicoterapeuta o psichiatra) nella tua città, che possa aiutarti ed accompagnarti nel percorso verso una maggior consapevolezza di te stesso, nella comprensione del tuo malessere e dette tue paure.

 

* I nomi sono inventati, nel pieno rispetto del diritto all'anonimato dei nostri utenti e della loro privacy

 

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