Domande e risposte sull'autolesionismo

Aiuto – Sabrina*, 13 anni

Ho tredici anni, ed è da quando avevo sette anni che mi faccio del male. Fino ai 10 anni ho sempre fatto cose alla luce del sole ma senza farmi accorgere che volevo farmi del male, ho inziato a cadere consapevolmente, a giocare con l'accedino, a tagliarmi le dita per scherzo, per i miei genitori era una cosa normale perchè ero solo una bambina ed ero curiosa. Ma dopo i 10 anni ho semplicemente usato la lametta, pochi sono i tagli sulle gambe (o coscie) e braccia, la maggior parte si trovano sul polso destro e sono profondi. Per me è facile nascondere i tagli, uso trucco e bracciali, solo i miei amici sanno di questo segreto ma la mia famiglia no, ancora non lo sa. E' da quando ero bambina che sono autolesionista, sono sei anni che mi procuro del male. Il motivo del mio autolesionismo? Beh fino ad oggi ne ho passate di tutti i colori. Fin dai quattro anni ho avuto problemi di anoressia fino agli otto, e dagli otto in poi mangiavo qualcosa ma da uno stecchino ero diventata un elefante. Fino all'elementari ho avuto problemi di bullismo, dicevo che ero brutta, troppo magra o troppo grossa, se morivo a nessuno importava e che dovevo tornarmene proprio dov'ero nata. Dalle medie in poi c'è stata la morte di una persona importantissima per me, il divorzio dei miei, la bulimia, e la rottura con un ragazzo stupendo. Quindi avevo tutte le buone ragioni per essere ciò che adesso sono. Provo disgusto nel vedermi allo specchio, ho degli attacchi di panico, a scuola mi rifiugio in bagno a piangere, sto a volte giorni e giorni senza mangiare.. Ma adesso ho quasi 14 anni, e dopo tanto tempo solo adesso capisco che non posso andare avanti così. Quasi tutti i giorni svengo, non riesco a scrivere o prendere cose pesanti perchè mi fa male il polso, e piango,piango ogni minuto. Non ho mai cercato di uccidermi, ma se morissi con un incidente o un improvvisa malattia non mi dispiacerebbe. Provo invidia a vedere le persone felici, perchè la mia vita si basa su dei stupidi bracciali e falsi sorrisi quando in fondo sto sanguinando. Quante volte ho voluto gridare al mondo il mio dolore, ma non ne ho le forze e il coraggio. Voglio ripredermi, voglio superare le difficoltà della vita in modo giusto, voglio essere una persona di cui i miei amici e parenti possono andare fieri.. In ogni mia lacrima c'è un silenzioso grido d'aiuto.
 
 

Consiglio - Lucia*, 42 anni

sono madre single di una bambina di sette anni. La nostra vita assieme è difficile ma anche felice.. negli ultimi mesi ho notato che mia figlia si strappa la pelle dalle dita sino alla comparsa del sangue, ha le dita martoriate..sono molto in ansia perche sono una madre sola e non capisco l'entita' del problema e perche anche le maestre hanno notato questo problema. Il mio timore è che questo comportamento dellla bambina possa avere anche conseguenze legali.. ovvero che le insegnanti possano far intervenire gli psicologi.. attendo con ansia un vostro parere.

 

Dermatillomania – Nadia*, 23 anni

La dermatillomania può essere considerata un comportamento autolesionistico? 

Vi ringrazio molto!

 

 

Aiuto – Gloria*, 20 anni

Ho iniziato a dodici anni, un unico episodio due tagli con un rasoio, a 14 anni sono caduta in un tunnel di episodi quotidiani a tal punto che sono passata anche alle gambe, dopo circa un anno ho smesso, da un anno ho ripreso con episodi prima isolati poi sempre più frequenti, quanto più taglio profondo quanto più sto meglio, aiuto...

 

 

Un silenzioso grido di aiuto – Grazia*, 13 anni

 

Ho tredici anni, ed è da quando avevo sette anni che mi faccio del male. Ho sempre fatto cose alla luce del sole ma senza farmi accorgere che volevo farmi del male, ho iniziato a cadere consapevolmente, a giocare con l'accendino, a tagliarmi le dita per scherzo, per i miei genitori era una cosa normale di ciò che facevo perché ero solo una bambina ed ero curiosa. Ma dopo i 10 anni ho semplicemente usato la lametta, pochi sono i tagli sulle gambe (o cosce) e braccia, la maggior parte si trovano sul polso destro e sono profondi. Per me è facile nascondere i tagli, uso trucco e bracciali, solo i miei amici sanno di questo segreto ma la mia famiglia no, ancora non lo sa. E' da quando ero bambina che sono autolesionista, sono sei anni che mi procuro del male. Il motivo del mio autolesionismo? Beh fino ad oggi ne ho passate di tutti i colori, ho avuto problemi di anoressia, subito episodi di bullismo, dicevo che ero brutta, troppo magra o troppo grossa, se morivo a nessuno importava. Poi c'è stata la morte di una persona importantissima per me, il divorzio dei miei, la bulimia, e la rottura con un ragazzo stupendo. Quindi avevo tutte le buone ragioni per essere ciò che adesso sono. Provo disgusto nel vedermi allo specchio, ho degli attacchi di panico, a scuola mi rifugio in bagno a piangere, sto a volte giorni e giorni senza mangiare.. Quasi tutti i giorni svengo, non riesco a scrivere o prendere cose pesanti perché mi fa male il polso, e piango, piango ogni minuto. Provo invidia a vedere le persone felici, perché la mia vita si basa su dei stupidi bracciali e falsi sorrisi quando in fondo sto sanguinando. Quante volte ho voluto gridare al mondo il mio dolore, ma non ne ho le forze e il coraggio. Voglio riprendermi, voglio superare le difficoltà della vita in modo giusto, voglio essere una persona di cui i miei amici e parenti possono andare fieri..

In ogni mia lacrima c'è un silenzioso grido d'aiuto.

 

 

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