Domande e risposte sull'autolesionismo

Come smettere? - Virginia*, 19 anni

 

Sono una studentessa di psicologia ed ho 19 anni. E mi sento un'ipocrita. Pretendo di poter aiutare in futuro le persone, ed ora penso solo che vorrei tanto potermi tagliare. E' da maggio che non lo faccio, e credo che tra poco impazzirò per questo e per tante altre cose. Non ho mai chiesto veramente aiuto. So che sto arrivando al limite, perché credo che non ne vale la pena. Non vale la pena star male oggi per poi ricominciare con la stessa cosa domani. Credo sia la prima volta che lo ammetto. Voglio guarire, ma fa troppo male smetterla come sto facendo io. Credo che per smettere ci voglia qualcuno o qualcosa per il quale valga la pena, e non ho nessuno e niente.
Non credo di avere una vera e propria domanda. L'unica domanda che mi viene in mente è come si smette, ma non si può chiedere ad una persona via internet, lo so, serve poter fare un colloquio faccia a faccia. Avevo solo bisogno di una persona estranea col quale potermi sfogare. Non mi reputi una stupida ipocrita, lo faccio già io.

 

 

Autolesionismo e abbuffate - Barbara*, 22 anni

 

Ho 22 anni e da diversi anni soffro di Disturbo di alimentazione incontrollata. Da circa un anno sono seguita da una psichiatra per curare tale disturbo e la depressione. La dottoressa mi aveva prescritto un farmaco per la depressione ma questo non controllava le abbuffate ed un giorno mi sono tagliata. Da quel giorno mi sono regolarmente tagliata per dei mesi, fino a quando un taglio troppo profondo mi ha spaventata e bloccata. Se mi tagliavo non mi prendevano le abbuffate cosa che invece accadeva se evitavo di tagliarmi. Grazie ad un altro farmaco però i tagli sono diminuiti insieme alle abbuffate. Ora che però il farmaco è stato tolto sono ricominciate le abbuffate e io ho di nuovo ricominciato a tagliarmi, grazie ai tagli infatti, non sento il bisogno di abbuffarmi. la domanda che faccio è questa: è possibile che i tagli siano la risposta alla fine delle abbuffate? e se si, sarò costretta a tagliarmi sempre per non mangiare in modo eccessivo?

 

 

E' normale..? - Vanessa*, 16 anni

 

E' normale che sia renitente di fronte all'idea di confrontarmi con un esperto solo per paura che questo possa convincermi a smettere? 
Possibile che si senta così tanta necessità di farsi del male, tanto da non sopportare l'idea di farne a meno?

 

 

Voglio smettere - Giulia*, 14 anni

 

Sono una ragazza di 14 anni.  Ho iniziato a tagliarmi in prima media, quando avevo 11 anni perchè ero vittima di bullismo. La gente mi prendeva in giro per il mio aspetto fisico, mi colpiva a volte, mi schiaffeggiava o mi prendeva a calci. Un giorno sono scoppiata, non ce la facevo più, ho preso le forbici in mano e...l'ho fatto. Sono tre anni che vado avanti così. Per ogni minima cosa mi graffio o mi taglio.

Alcuni miei amici lo sanno, cercano di aiutarmi ma è tutto inutile. Pensavo che iniziando le superiori le cose sarebbero cambiate e invece, niente.  Per fortuna non sono più vittima di bullismo nella nuova scuola, ma sono entrata nel grande vortice dell'autolesionismo e non riesco più ad uscirne. La gente mi dice di non farlo ma non possono capire come mi sento. La mia famiglia non sa niente e tra l'altro sono anche bipolare. Nessuno è riuscito ad aiutarmi ma io VOGLIO USCIRNE. Aiutatemi, vi prego.

 

 

Riflessioni - Clelia*, 18 anni

Salve! Volevo riflettere un attimo sull'autolesionismo. Non capisco perchè questo gesto viene classificato immediatamente nei comportamenti non normali. Cè forse qualcuno che ha delineato gli aspetti della normalità? Se una persona prova conforto nel procurarsi del dolore , qual è il problema? Non fa del male a nessuno, non rappresenta un pericolo per la società rimane solo nascosto nel silenzio. Grazie, saluti.

 

 

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