Glossario

Acting-out

Termine usato in psicoanalisi per designare le azioni che presentano per lo più un carattere impulsivo relativamente in rottura con i sistemi di motivazione abituali del soggetto, relativamente isolabile nel corso delle sue attività, e che assumono una forma di auto o etero- aggressività. Nel sorgere dell'acting-out lo psicoanalista vede il segno dell'emergenza del rimosso. Quando esso sopravviene nel corso dell'analisi (sia durante la seduta che al di fuori di essa), l'acting-out va considerato nella sua connessione con il transfert e spesso come un tentativo di ignorarlo completamente (J. Laplanche, J.B. Pontalis, 1967).

 

Anoressia nervosa

Si manifesta in una forte diminuizione o perdita dell'appetito e della sensazione di fame. Sintomo nevrotico o psicosomatico, soprattutto in ragazze in età puberale o anche, reattivamente, in bambini dall'alimentazione carente. Non ha cause organiche primarie, ma è spesso malattia secondaria degli organi di secrezione interna (Dizionario di Psicologia).

 

Atto suicidario

Attentato alla propria vita con un grado variabile di intenzione di morte.

 

Autismo

Condizione di grave ripiegamento e di chiusura in sè con totale o parziale perdita della relazione con il mondo esterno.

 

Autolesionismo

Comportamento di chi cagiona il proprio danno, attraverso azioni volte a farsi del male (Zingarelli).

 

Bulimia

Disturbo caratterizzato dalla comparsa di episodi durante i quali il soggetto è pervaso da un impulso improvviso ed irresistibile a mangiare tutto il cibo che reperisce. Vengono distinti due sottotipi:

  • con condotte di eliminazione (induzione del vomito e/o abuso di lassativi);
  • senza condotte di eliminazione (ricorso al digiuno o a iperattività motoria)
 

Compulsioni

Azioni ritualizzate che devono essere compiute per alleviare l'angoscia (G. O. Gabbard)

 

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